Capo Vaticano: eventi, folklore, tradizioni
 
 
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Capo Vaticano: Eventi, Folklore, Tradizioni

  • Premio Letterario "Giuseppe Berto": è stato istituito dai comuni di Ricadi e di Mogliano Veneto, gemellati il 10 ottobre 1986. Il premio è destinato ad un’opera narrativa in lingua italiana di uno scrittore esordiente. La cerimonia di assegnazione, che si svolge ad anni alterni a Mogliano ed a Capo Vaticano, viene ospitata nel parco della villa dello scrittore sul promontorio di Capo Vaticano.
  • Premio Sportivo: è stato istituito per aggregare tutti coloro che amano la Calabria dentro e fuori i confini, riconoscendo e promuovendo i valori educativi e popolari del gioco del calcio premiando tecnici, calciatori e giornalisti più rappresentativi della realtà regionale ed anche del panorama nazionale.
  • Camjuzzu ì Focu: ballo che simboleggia la cacciata dei Musulmani che, per un certo periodo, dominarono su Tropea ed i suoi casali: riscuotevano tributi andando in giro sui loro cammelli, ma simboleggia anche, più in generale, la resistenza alla prepotenza ed allo sfruttamento. Nel ballo viene presentato un rudimentale cammello, costruito con canne bucate riempite di polvere pirica intervallate con piccole bombe. A sera inoltrata un uomo se lo carica sulle spalle ed incomincia la danza al suono di assordanti tamburi portandosi avanti ed indietro attraverso il luogo prescelto per il ballo, mentre la polvere accesa diffonde fumo e fiamme che si alternano a spari. La danza si protrae fino all’ultima scintilla di polvere quando esplode la girandola della coda.
  • Ballo dei Giganti: sono due enormi fantocci di cartapesta. Mata, la bella principessa indigena dagli occhi grandi e dalla pelle rosata, e Grifone, il principe moro innamorato
    vengono portati in giro per le vie del paese, ciascuno sulle spalle di un uomo di cui si intravedono appena le gambe. Al suono cadenzato dei tamburi eseguono una danza di corteggiamento, destando la curiosità dei bambini. Mata, nella danza, cerca di sfuggire all’attenzione del moro innamorato. Ora gli gira le spalle, ora indietreggia all’avanzare del principe, ora, colta di sorpresa, gli va incontro fino a sfiorarlo, mentre il suono dei tamburi si fa sempre più serrato e più alto. I due giganti fanno parte di un’antica tradizione calabrese.
  • Sagra della cipolla rossa: si svolge il 13 agosto di ogni anno ed è un tradizionale appuntamento per valorizzare l’importante prodotto tipico, esportato in tutto il mondo.
  • Sagra del gelato: si organizza ogni anno nel mese di luglio. Tipico è anche il gelato alla cipolla.

Testi: Stefania Maffeo


 


 
 
 
 
 
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